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ABUSIVISMO un tema che non si può più ignorare

È sempre più grave la fenomenologia dello sviluppo di eventi abusivi nella nostra città, che si declinano o in veri e propri “rave” senza nessuna autorizzazione ovvero in operazioni d’intrattenimento soprattutto musicale senza i necessari presidi di sicurezza presso esercizi non abilitati a questo tipo di attività.

I pubblici esercizi regolari e che rispettano le norme sono parte viva della rigenerazione cittadina, ma occorre non cadere nelle tentazioni del tutti fanno tutto né tantomeno senza rispettare le norme esistenti.

Bar, cocktail bar, discoteche accettano di buon grado di essere sottoposti a vincoli e controlli alla luce   delle potenziali fonti di conflitto con il tessuto residenziale, , ma richiedono che le colpe dell’abusivismo non ricadano su di essi.

E’ di questi giorni la chiusura con sanzioni di un attività programmata di rave in un parco cittadino, venduta come il modo dei giovani per riappropriaarsi della città fuori dagli ambiti convenzionali dove si fruisce legittimamente della musica e del ballo.

Nel ringraziare le forze dell’ordine per l’intervento, bisogna spiegare ai giovani che cosi non è. Le regole sociali e le norme servono a garantire e non a reprimere una equilibrata rigenerazione urbana e non si può prescindere dalle stesse, ne strizzare l’occhio a forme più o meno abusive di fruizione.

E purtroppo le regole non esistenti o il mancato rispetto delle stesse a Capodanno hanno determinato una delle più grandi tragedie dell’intrattenimento  in violazione di norme a Crans Montanà.

Pubblichiamo la lettera del direttore Epat al direttore della Stampa su un articolo che commentava l’attività abusiva di cui sopra si è detto:
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