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Distretti Urbani del Commercio: fare sistema per rafforzare i territori

Sala gremita in Ascom Confcommercio Torino e provincia per l’incontro dedicato ai Distretti Urbani del Commercio (DUC), un momento di confronto concreto su uno strumento che sta diventando sempre più centrale nelle politiche di sviluppo locale. A fare gli onori di casa la presidente Maria Luisa Coppa, insieme al direttore Giuseppe Carpignano, al vicedirettore Federica Fiore e al manager del Distretto del Commercio di Torino Andrea Boi. In sala, amministratori e tecnici dei Comuni coinvolti, rappresentanti dei DUC e i responsabili degli uffici territoriali Ascom.

Il messaggio emerso con forza è semplice: i DUC funzionano quando si lavora insieme, con una visione comune e obiettivi chiari. Perché il commercio di prossimità non è solo economia: è presidio urbano, relazioni, servizi, identità dei quartieri e dei paesi. E proprio per questo la capacità di “fare sistema” diventa determinante.

Durante l’incontro, l’assessore regionale al Commercio Paolo Bongioanni ha confermato l’impegno della Regione Piemonte nel sostegno ai DUC, ribadendo la volontà di rafforzarne ulteriormente l’efficacia. Tra i passaggi più interessanti, l’idea di costruire un collegamento strutturale con i Distretti del Cibo, per mettere in rete commercio, filiere agroalimentari e identità territoriali: una sinergia capace di generare più forza economica e maggiore attrattività.

A delineare il quadro di contesto è stato Andrea Boi, richiamando l’attenzione sul nuovo scenario in cui operano le economie di prossimità: cambiamenti demografici, trasformazioni sociali e nuove abitudini di consumo stanno riscrivendo il modo in cui viviamo (e “usiamo”) le città. In questo scenario, i DUC rappresentano una risposta concreta, perché aiutano i territori a scegliere priorità, organizzare interventi e agganciare risorse.

Particolarmente significativo l’intervento di Federica Fiore, che ha illustrato un risultato importante raggiunto da Ascom: 11 nuovi Distretti del Commercio inseriti nella graduatoria dei 26 selezionati per il finanziamento 2026. Un dato che conferma il ruolo dell’Associazione come soggetto in grado di accompagnare i territori nella progettazione, passo dopo passo. La chiave, come spiegato da Fiore, sta nella costruzione di Progetti Puntuali: interventi concreti, mirati e misurabili, pensati per rispondere ai bisogni reali delle imprese e dei contesti urbani.

I Distretti Urbani del Commercio, infatti, sono strumenti di governance territoriale: mettono attorno allo stesso tavolo Comuni, associazioni di categoria e imprese con l’obiettivo di valorizzare il commercio di prossimità come motore economico e come elemento di qualità urbana. Servono a progettare insieme, attrarre risorse, migliorare l’attrattività delle città e rafforzare le reti locali. Ma soprattutto, come è emerso chiaramente dall’incontro, producono risultati quando visione strategica, capacità progettuale e lavoro di squadra procedono nella stessa direzione.

Per Ascom è stato anche un momento “di casa”, molto operativo: a Via Massena 20 si sono riuniti i rappresentanti dei 30 distretti del commercio accompagnati dall’Associazione, per mappare lo scenario 2026 e condividere lo stato di avanzamento dei lavori. Gli 11 distretti finanziati dal bando regionale sono già all’opera su innovazione, riqualificazione e sul futuro bando imprese: basi solide su cui costruire i prossimi progetti.

Un grazie all’assessore Bongioanni per le rassicurazioni su risorse e sinergie tra commercio, distretti e territorio, e un applauso a tutte le amministrazioni presenti: quando il territorio si muove compatto, il commercio di prossimità diventa davvero una leva di sviluppo.

 

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