loader image
Chiudi

FIORONI: "DIGITALIZZAZIONE IMPERATIVO STRATEGICO"

Intervista alla presidente di Confcommercio Professioni, secondo la quale servono innovazione digitale e un uso consapevole dell'IA. "La sfida è non lasciare indietro nessuno".

Presidente Fioroni, si parla sempre più spesso di transizione digitale nel mondo del lavoro. Qual è oggi lo stato dell'arte per i professionisti autonomi?

"La digitalizzazione non è più un’opzione o un semplice strumento aggiuntivo, ma un vero e proprio imperativo strategico. Le realtà professionali che rappresentiamo sono estremamente eterogenee, dalle forme societarie agli studi professionali, fino al singolo professionista . Per tutte loro, adottare tecnologie digitali immateriali è ormai la condizione essenziale per rimanere competitive sul mercato moderno".

Tra le misure a sostegno del settore c'è la proposta di Confcommercio sul "voucher digitale". Perché lo ritenete così fondamentale?

"Il 'buono digitale' s'inserisce in un piano di rilancio fondamentale per le piccole imprese e gli studi professionali. Per essere davvero efficace, però, questo strumento deve basarsi su tre pilastri: semplicità e velocità nelle procedure d'istruttoria, flessibilità nelle categorie di spesa per consentire interventi personalizzati, e qualità, garantita dall'accreditamento rigoroso dei fornitori e dalla valorizzazione delle competenze".

 In che modo questa misura si collega alla visione sull'Intelligenza Artificiale che avete espresso nel vostro Manifesto?

"C'è una continuità perfetta. L'obiettivo del nostro Manifesto sull'IA è promuovere un uso consapevole delle nuove tecnologie per accrescere la competitività dei professionisti. Il voucher digitale risponde proprio a queste esigenze di formazione continua e riorganizzazione strategica dei processi di lavoro. Apprezziamo molto il richiamo alla consulenza, all'addestramento e alla compliance, con un’attenzione doverosa verso le strutture più piccole".

Sul fronte dell'Intelligenza Artificiale vi siete mossi anche a livello istituzionale. Quali sono le vostre richieste principali e il ruolo delle forme aggregative?

"Di recente Confcommercio ha svolto un'importante audizione in Commissione Ambiente sullo schema di decreto legislativo in materia di Intelligenza Artificiale, esprimendo apprezzamento per le misure dedicate alla formazione e sottolineando la necessità di un quadro normativo chiaro per professionisti e imprese. È in particolare positiva per le professioni associative la previsione che riconosce alle Forme Aggregative (ex Legge n. 4/2013) un ruolo attivo nella promozione della formazione sull'IA".

"Parallelamente, sul fronte dell'equo compenso, abbiamo posto l'attenzione sull'urgenza di adottare il decreto che definisce i parametri per questi professionisti, coinvolgendo direttamente le rappresentanze nella loro stesura. L'obiettivo è chiaro: evitare che l'introduzione dell'Intelligenza Artificiale si traduca in una riduzione ingiustificata dei compensi per il lavoro svolto".

C'è un aspetto specifico che ritenete debba essere integrato nella proposta del voucher digitale?

"Sì, guardando al futuro sarebbe utile valutare l’introduzione di un sistema di aiuto specifico per le realtà più contenute, ovvero per chi ha meno di due dipendenti o lavora in forma completamente autonoma. Sono loro a rischiare maggiormente il gap tecnologico ed è lì che il sostegno istituzionale può fare la differenza".

In sintesi, qual è la sfida principale che attende il lavoro autonomo nei prossimi anni?

"La sfida è non lasciare indietro nessuno. Trasformare le minacce del cambiamento tecnologico in opportunità richiede competenze, visione e strumenti adeguati. Con il giusto supporto decisionale e formativo, il lavoro autonomo professionale dimostrerà ancora una volta di essere la spina dorsale dell'innovazione nel nostro Paese".

Ti servono maggiori informazioni?