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Luglio 2, 2026
Dal primo luglio scorso le spedizioni e-commerce di basso valore provenienti da Paesi terzi e dirette a una persona che si trova nell'Unione europea sono soggette al pagamento forfettario di 3 euro.
Il primo luglio scorso è entrato in vigore in tutti gli Stati membri dell'Unione europea il nuovo dazio doganale forfettario temporaneo di 3 euro per articolo, applicabile alle
spedizioni e-commerce di basso valore provenienti da Paesi terzi direttamente a una persona che si trova nell'Unione europea. La misura, prevista nell'ambito della riforma del sistema doganale europeo, elimina l'attuale franchigia dai dazi doganali per gli acquisti online di importo fino a 150 euro e mira a rafforzare la tutela dei consumatori, la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato europeo e la concorrenza leale tra gli operatori economici.
Nuovo slittamento per l'entrata in vigore della tassa sui piccoli pacchi in arrivo da oltre i confini dell'Ue. Il governo ha infatti deciso di prorogare di tre mesi, al primo ottobre, l'introduzione del balzello previsto dalla legge di bilancio. La norma è contenuta nel nuovo decreto 'Infrastrutture' varato dal Consiglio dei ministri il 22 giugno scorso.
“Bene la decisione del Governo, in particolare del Mef, di prorogare al primo ottobre l’entrata in vigore del contributo amministrativo di 2 euro sui pacchi di modico valore provenienti da Paesi extra Ue. Si tratta di una scelta che va nella direzione giusta, peraltro da noi auspicata, che evita l’effetto 3+2, cioè la somma tra il dazio specifico europeo di 3 euro e il contributo nazionale, scongiura la perdita di traffico per il sistema logistico italiano ed evita distorsioni di mercato e quindi condizioni di concorrenza sleale”: questo il commento di Aice-Confcommercio(Associazione Italiana Commercio Estero).
“La proroga ad ottobre dovrebbe coincidere anche con la prevista entrata in vigore della handling fee (tassa di gestione) europea di 2 euro che, quindi, andrebbe a eliminare definitivamente la tassa nazionale e a mantenere condizioni uniformi in un mercato unico, che è anche unione doganale, quale è l’Unione europea”, conclude l’Associazione.
Giulio Felloni, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, esprime la sua soddisfazione per la decisione di anticipare al primo luglio 2026 l’applicazione di un dazio fisso di 3 euro sui piccoli pacchi in entrata nell'Ue: “un segnale importante per riequilibrare il mercato all’insegna del principio ‘stesso mercato stesse regole’. Una misura che Federazione Moda Italia-Confcommercio ha fortemente voluto a livello europeo e che va nella direzione di contrastare gli squilibri generati dall’ultra fast fashion. Oggi, inoltre, sono sempre più indispensabili misure per rilanciare consumi e competitività".
Intanto in Europa, l'11 febbraio scorso, è arrivato il via libera definitivo dell'Ue alle nuove regole doganali sui piccoli pacchi in entrata nel mercato europeo, per lo più tramite commercio elettronico. L'accordo abolisce la franchigia doganale sui piccoli pacchi, ovvero con valore inferiore a 150 euro, che sono attualmente esentati dai dazi, finendo per creare un meccanismo di concorrenza sleale per i venditori dell'Unione.
AL VIA IL DAZIO EUROPEO SUI PICCOLI PACCHI
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