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SALDI INVERNALI 2026 ASCOM TORINO: 137 EURO DI SPESA A PERSONA E ATTESA PER LO SHOPPING DEI TURISTI

Presidente Coppa:  In questi giorni di vacanza, per molti il saldo è un’esperienza di slow shopping, da assaporare con tranquillità

 

 

Torino, 1 gennaio 2026 – Saranno 16 milioni le famiglie che si dedicheranno allo shopping nel periodo dei saldi a partire da sabato 3 gennaio, a parte la Valle d’Aosta che inizia oggi. Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, la spesa pro capite sarà di circa 137 euro e di 303 euro a famiglia, per un giro di affari di 4,9 miliardi di euro, di cui circa 400 milioni in Piemonte, dove i saldi dureranno sei settimane.  

 

STIMA DEI SALDI INVERNALI 2026

2026

VALORE SALDI INVERNALI (miliardi di euro)

4,9

NUMERO FAMIGLIE CHE ACQUISTA IN SALDO (milioni)

16

ACQUISTO MEDIO A FAMIGLIA PER SALDI INVERNALI (euro)

303

ACQUISTO MEDIO A PERSONA NEI SALDI INVERNALI (euro)

137

Fonte: stime Ufficio Studi Confcommercio

 

 

«I saldi invernali rappresentano ancora un’occasione importante per molti consumatori, dove il valore non sta solo nello sconto, ma in un’esperienza di acquisto più ampia – sottolinea Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia - in un contesto urbano animato e vissuto non solo dai cittadini, ma anche da numerosi turisti che stanno scegliendo Torino per le vacanze invernali. In questi giorni di vacanza, per molti il saldo è un’esperienza di slow shopping, da assaporare con tranquillità alla ricerca di un capo conveniente. 

Secondo i dati raccolti dalla nostra associata Fiavet, registriamo un +15% di arrivi turistici in città rispetto all’anno scorso, con una forte componente nazionale: famiglie, coppie e visitatori provenienti da altre regioni italiane, attratti dalla cultura, dall’offerta museale, dalle montagne vicine ma anche dallo shopping di qualità. 

Per i saldi le persone fanno scelte sempre più attente, informate e consapevoli. La qualità del prodotto, la serietà del commerciante, la durata dell’investimento sono ormai criteri centrali per chi acquista. E il commercio di vicinato, con la sua capacità di offrire fiducia, consulenza e cura, risponde pienamente a queste nuove esigenze».

 

 

Confcommercio ricorda le regole base dei saldi:

 

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (Art. 129 e ss. D.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato (art. 135 bis del D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo). Per gli acquisti online i cambi o la rescissione del contratto sono sempre consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente dalla presenza di difetti, fatta eccezione per i prodotti su misura o personalizzati (artt. 52 e ss. del D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo).

 

Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimessa alla discrezionalità del negoziante.

 

Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.

 

Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. 

 

Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e, generalmente, il prezzo finale. In tutto il periodo dei saldi il prezzo iniziale sarà il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi (Art. 17 bis D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo introdotto dal D.Lgs. n. 26/2023 di recepimento della Direttiva UE «Omnibus»).

Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia come “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”. 

 

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