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Maggio 28, 2026
ASCOM, FEDERALBERGHI ED EPAT CHIEDONO INTERVENTI STRUTTURALI URGENTI
Torino, 28 maggio 2026 – Torino ostaggio dei black out. Disservizi continui e prolungati che mettono a repentaglio le attività in città. Ascom, Federalberghi ed Epat prendono posizione per denunciare una situazione insostenibile per le attività commerciali, il mondo dell’accoglienza e il settore della ristorazione e dei locali.
Da Ascom Confcommercio Torino e provincia la richiesta per interventi rapidi e strutturali. «I continui blackout che stanno colpendo la città stanno creando disagi gravissimi a tutte le categorie che rappresentiamo: dal commercio alla ristorazione, al turismo, ai servizi – afferma la presidente di Ascom Torino Maria Luisa Coppa - . Non si tratta di episodi isolati e tollerabili, ma di interruzioni ripetute che impediscono una normale attività lavorativa quotidiana. L’aspetto forse più logorante, oltre al danno economico diretto, è l’imprevedibilità di questi black out. Un imprenditore può gestire una difficoltà se sa quando si presenta e per quanto durerà. Ma quando la luce se ne va senza preavviso e senza certezze sui tempi di ripristino, diventa impossibile organizzarsi, programmare, gestire i propri collaboratori e i propri clienti. E questo è inaccettabile. Siamo consapevoli che per molte delle imprese colpite sono previsti dei rimborsi. Oltre le otto ore di blackout si ottiene un ristoro in bolletta a seconda della categoria energetica. Ma nessun rimborso può compensare pienamente il danno reputazionale, lo stress organizzativo e la perdita di fiducia che questi episodi generano ogni giorno. Proprio per questo, Ascom sta predisponendo una comunicazione ufficiale da inviare a Ireti, responsabile dei disservizi, per avere chiarimenti e per sollecitare un intervento, rapido e definitivo sulla rete. Non vogliamo altre promesse: vogliamo fatti concreti e soluzioni strutturali.»
Anche Federalberghi Torino esprime forte preoccupazione per la frequenza e la durata dei blackout che stanno colpendo la città, denunciando danni economici e disservizi che compromettono il comfort degli ospiti, la sicurezza e la qualità complessiva dell’accoglienza. L'associazione chiede interventi immediati e un chiaro piano di lavori di ammodernamento condiviso con le istituzioni locali.
Le strutture turistico-ricettive vivono ormai da anni situazioni di forte criticità a causa dei frequenti cali di tensione elettrica registrati durante il periodo estivo. È evidente che le elevate temperature stiano mettendo sotto pressione la rete, con conseguenti disservizi che compromettono comfort, sicurezza e qualità dell’accoglienza.
“Ai primi giorni di caldo intenso il sistema mostra già evidenti segnali di criticità e se queste sono le premesse la preoccupazione per i prossimi mesi è concreta – dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino – il rischio è quello di produrre pesanti ripercussioni economiche per le imprese del comparto oltre a un danno di immagine per l’intera città e per la sua capacità di accoglienza turistica. Blackout e continui sbalzi di corrente incidono direttamente sulla continuità operativa delle strutture ricettive, causando danni alle apparecchiature, rallentamenti nei servizi e notevoli difficoltà nella gestione degli ospiti. Si rende pertanto necessario un intervento urgente e strutturale volto a garantire maggiore stabilità energetica e a tutelare le attività del settore turistico-alberghiero, fondamentale per l’economia del territorio”.
Non meno preoccupante la situazione del mondo della ristorazione, dei locali, dei bar e della somministrazione, che oltre al danno di mancato incasso deve subire anche extra costi per merce da buttare e danni alle attrezzature. “Siamo al 28 maggio - sottolinea il presidente dell’associazione dei pubblici esercizi Epat Ascom, Vincenzo Nasi - e la situazione è già insostenibile. I continui blackout che si stanno abbattendo sulla città stanno infliggendo danni ingenti e del tutto imprevedibili all’intero settore dei pubblici esercizi. Un anno fa il Sindaco aveva assicurato che si sarebbe lavorato per migliorare la rete di fornitura energetica. Tuttavia, alla luce di quanto sta accadendo, è evidente che i tempi e le modalità di intervento non hanno ancora prodotto i risultati attesi. Proprio per questo ci rivolgiamo all’Amministrazione con rispetto, ma anche con urgenza. Parliamo di danni concreti, quotidiani, pesantissimi. Un ristorante o un bar senza corrente non può servire un caffè, non può accendere le luci, non può aprire le porte ai propri clienti. Ma oltre al mancato incasso — che già da solo rappresenta una perdita secca — c’è dell’altro: le merci deperibili che vanno perdute, le scorte di cibo che finiscono in spazzatura, e i macchinari che si deteriorano progressivamente a causa dei continui sbalzi di tensione. È uno scenario economicamente molto difficile. E la cosa più preoccupante è che siamo appena all’inizio della stagione estiva: non vogliamo nemmeno immaginare cosa potrà accadere nelle prossime settimane senza un intervento risolutivo. Come Epat Ascom confidiamo nella sensibilità del Sindaco e dell’Amministrazione comunale, e chiediamo che venga definito con urgenza un piano concreto e verificabile di intervento sulla rete elettrica».
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