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NUOVO PIANO REGOLATORE: LA CITTÀ INCONTRA GLI AGENTI IMMOBILIARI

Il nuovo Piano Regolatore Generale di Torino è stato al centro del convegno organizzato da FIMAA Torino, in collaborazione con Ascom Confcommercio Torino e provincia, come occasione di confronto tra istituzioni e operatori del settore sul futuro urbanistico, abitativo e commerciale della città.

Nel corso dell’incontro, l’assessore all’Urbanistica della Città di Torino Paolo Mazzoleni ha illustrato lo stato di avanzamento del Piano e i prossimi passaggi del percorso, sottolineando l’importanza del dialogo con le categorie economiche. «Il nuovo Piano Regolatore di Torino – ha spiegato – nasce come un’istituzione adattiva: non un disegno rigido, ma uno strumento capace di accompagnare nel tempo le trasformazioni della città. È un piano inclusivo e innovativo, che supporta gli investimenti senza rinunciare alla regia pubblica, anzi rafforzandola come condizione per generare valore urbano condiviso. Un Piano che guarda allo sviluppo della città, mettendo al centro la qualità della vita di chi Torino la abita e di chi la sceglie».

Dal confronto è emerso come le misure previste dal nuovo Piano possano incidere in modo significativo sul mercato immobiliare, a partire da quattro ambiti principali: la rigenerazione urbana, l’equilibrio tra residenziale e commercio, la distribuzione della domanda e la dinamicità del mercato delle locazioni. Il recupero delle aree dismesse e del patrimonio esistente può aumentare l’attrattività dei quartieri e incidere positivamente sui valori immobiliari. Allo stesso tempo, l’attenzione ai cambi di destinazione d’uso rappresenta un passaggio importante per limitare la trasformazione indiscriminata dei negozi in abitazioni, sostenere la presenza delle attività economiche nei quartieri e favorire una ripresa del mercato degli immobili commerciali.

Un altro tema centrale è quello della redistribuzione della domanda immobiliare. Il rafforzamento dei quartieri, dei trasporti e dei servizi di prossimità può infatti rendere più attrattive anche aree oggi meno centrali, aprendo nuove opportunità di sviluppo e valorizzazione. Sul fronte delle locazioni, il comparto si conferma particolarmente dinamico: nell’ultimo trimestre 2025 gli affitti hanno registrato un +2% in città e un +6% in provincia rispetto al trimestre precedente. Un andamento che fotografa un cambiamento già evidente, con la contrazione dei contratti di lungo periodo e la crescita di quelli transitori, per studenti e per B&B.

Anche il mercato delle compravendite mostra una tendenza netta. Nel quarto trimestre 2025 il residenziale è cresciuto mediamente del 26,5% rispetto al trimestre precedente, con un +24% a Torino e un +29% in provincia, mentre il comparto commerciale ha segnato un -10%, confermando la riduzione delle compravendite di negozi. Un dato che richiama direttamente il tema della vitalità dei quartieri e dell’equilibrio tra le diverse funzioni urbane, perché la presenza diffusa delle attività commerciali continua a rappresentare un presidio fondamentale per la qualità urbana, la sicurezza e l’attrattività del territorio.

«Il Piano Regolatore è una grande opportunità per Torino – ha dichiarato Beatrice Pinelli, presidente di FIMAA Torino aderente ad Ascom Confcommercio Torino e provincia – e avrà inevitabilmente un impatto sul mercato immobiliare. È importante per noi agenti immobiliari comprendere le nuove dinamiche, capire dove ci saranno opportunità di sviluppo, nuovi servizi o il potenziamento di quelli esistenti, così come le riqualificazioni che potranno aumentare l’attrattività dei quartieri e incidere sul valore degli immobili. In questo modo potremo accompagnare con maggiore consapevolezza i nostri clienti nei loro investimenti. Il nuovo Piano promette anche maggiore flessibilità e semplificazione burocratica, aspetti molto auspicati dagli operatori del settore. La sfida più importante resta quella di riattivare parti del tessuto cittadino, in modo da influenzare positivamente domanda e offerta, sia nel residenziale sia nel commerciale, e rendere ogni zona della città più viva».

Nel corso del convegno è stato inoltre ribadito il valore del commercio di prossimità come elemento essenziale per la vivibilità dei quartieri. La rete diffusa dei negozi contribuisce infatti non solo al tessuto economico locale, ma anche alla sicurezza, alla qualità urbana e alla tenuta sociale delle diverse aree della città.

«Il nuovo Piano Regolatore è determinante per il futuro di Torino, anche dal punto di vista delle imprese commerciali – ha sottolineato la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia, Maria Luisa Coppa –. Recepisce le istanze che Ascom porta avanti da tempo con un obiettivo chiaro: contrastare la desertificazione commerciale e restituire forza, presidio e valore alle vie della città attraverso una rete di negozi vivace e attrattiva. Dove i negozi chiudono o vengono meno le attività di prossimità non si impoverisce soltanto il tessuto economico e sociale, ma diminuisce anche il valore stesso degli immobili e la qualità urbana complessiva. Per questo riteniamo molto importante la scelta di limitare i cambi di destinazione d’uso dei locali commerciali in alloggi e di contenere l’apertura di nuove strutture della grande distribuzione, che incidono negativamente sul commercio di quartiere. È un segnale concreto nella direzione che abbiamo indicato con forza in questi anni. Ringraziamo l’Amministrazione per aver ascoltato le nostre ragioni: quando le istituzioni dialogano con chi rappresenta le imprese, si costruiscono risposte più efficaci per la città, per i quartieri e per il futuro del commercio torinese».

FIMAA Torino e Ascom Confcommercio Torino e provincia seguiranno con attenzione il percorso del nuovo Piano Regolatore, mettendo a disposizione della Città le osservazioni e il contributo degli operatori del settore.

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