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AL VIA I SALDI INVERNALI

Saranno 15,4 milioni le famiglie che si dedicheranno allo shopping scontato e ogni persona spenderà circa 133 euro, per un giro di affari di 4,7 miliardi di euro: sono questi, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali.

 

STIMA DEI SALDI INVERNALI 2023 2023
VALORE SALDI INVERNALI (miliardi di euro)  4,7
NUMERO FAMIGLIE CHE ACQUISTA IN SALDO (milioni) 15,4
ACQUISTO MEDIO A FAMIGLIA PER SALDI INVERNALI (euro) 304
ACQUISTO MEDIO A PERSONA NEI SALDI INVERNALI (euro) 133

Fonte: stime Ufficio Studi Confcommercio

Regione Piemonte

Sempre giovedì 5 gennaio 2023 inizieranno i saldi in Piemonte, con durata di 8 settimane non necessariamente continuative. Per quanto riguarda la possibilità di effettuare vendite promozionali sono state bloccata nei 30 giorni antecedenti l'avvio dei saldi ai sensi dell'art. 14 bis della L.R. n. 28 del 12/11/1999. 

 

“Nonostante i giustificati timori per il quadro economico, i dati ci segnalano  un anno con un segno più, con un sentiment in miglioramento rispetto all’anno scorso dichiara Maria Luisa Coppa presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia e presidente Confcommercio Piemonte.- D’altronde, i due ultimi anni che abbiamo vissuto, tra pandemia, inflazione e cambio delle abitudini di vita e di lavoro, ci fanno venir voglia di qualcosa di nuovo. .. che potrebbe riservare ai saldi delle piacevoli sorprese! Le occasioni non mancano. Il messaggio di Ascom ai Consumatori Torinesi è “Lasciamoci sorprendere dai saldi!””.

 

Federmodaitalia: "Saldi in crescita del 10%"

Per il presidente nazionale di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni: “Saranno saldi molto apprezzati dai consumatori per l’ampia scelta di prodotti di moda, tendenza e qualità. E saranno veramente tanti ed ottimi gli affari che si potranno fare negli esercizi commerciali e nelle boutique delle nostre città. Maglieria, pantaloni, giacconi, scarpe, accessori saranno ora più che mai oggetto dei desideri per via dei prezzi che non hanno subito aumenti come invece in altri settori che hanno risentito dell’inflazione. Con queste premesse, stimiamo una crescita dei saldi di oltre il 10%, che sarà più utile alla liquidità piuttosto che ai guadagni, che confidiamo possano arrivare dalla rinnovata fiducia che i consumatori ripongono con sempre maggiore frequenza nei nostri negozi orientati verso future strategie legate alla sostenibilità e all’innovazione”.

 

 

 

Guida all'acquisto sicuro

 

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia come “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.

 

vetrina saldi

I saldi invernali: istruzioni per l’uso

Scopri come organizzare e pianificare le 3 fasi di questo periodo cruciale e il progressivo passaggio all’esposizione della nuova merce/nuova stagione.

Leggi l'approfondimento sul sito "Le Bussole"

Si ricorda che qualunque tipo di prodotto in saldo deve essere proposto con il medesimo prezzo in vigore negli ultimi 30 giorni. Da segnalare, inoltre, che sono raddoppiate da 5 a 10 milioni le multe dell'Antitrust per pratiche commerciali scorrette.

Ricordiamo che - previa consultazione con gli Enti Locali, le organizzazioni dei consumatori e delle imprese del commercio - alle singole regioni è affidata la possibilità di definire le seguenti condizioni:

  • modalità di svolgimento dei saldi;
  • pubblicità per una corretta informazione dei consumatori;
  • periodo e durata delle vendite di liquidazione e delle vendite di fine stagione.

 

 

 

Dai saldi estivi al Black Friday

Quest'anno la stagione dei saldi estivi, dopo un primo inizio in salita nel mese di luglio (-10%), ha recuperato nel mese di agosto. Secondo infatti le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia ha speso in media 202 euro, per un valore complessivo di 3,1 miliardi.

Parlando sempre di sconti, a novembre è tornato anche il Black Friday, in una versione rafforzata. Il cosiddetto "venerdì nero" non è infatti durato una sola giornata, ma si è trattato di un evento spalmato su più giorni. Da tempo i negozi si "aggrappano" a questo giorno per anticipare gli sconti e le offerte speciali. Quest'anno è addirittura durato fino al lunedì successivo, l'ormai noto anche in Italia Cyber Monday

Nonostante il lungo periodo del Black Friday, rispetto al 2021 le vendite dei prodotti di moda  hanno registrato a novembre un calo del 2,4%. Federazione Moda Italia-Confcommercio, la più importante rappresentanza d'impresa del settore Moda in Italia, confidava però in una crescita degli acquisti soprattutto negli ultimi giorni prima di Natale. I regali più gettonati continuano ad essere, infatti, i prodotti del fashion: maglieria, pantaloni, piumini, abiti, giacche, per poi passare agli accessori come scarpe, sneakers, borse, fino agli articoli sportivi.

Secondo il presidente di Federmoda, Giulio Felloni, "non possiamo permetterci ulteriori passi falsi. La ricetta per rilanciare la fiducia è quella di accelerare il taglio delle tasse, a partire dall’Irpef e dagli oneri contributivi a carico delle imprese, come pure sarebbe importante estendere la cedolare secca alle locazioni commerciali”.

 

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