È terminata la quarta edizione del Festival del Gelato Italiano di Rivara. Quattro giorni che hanno confermato la manifestazione come punto di riferimento per il gelato artigianale italiano e, insieme, come vetrina autentica del Canavese.
I numeri raccontano un'edizione record: oltre 21.000 visitatori hanno raggiunto il Parco di Vialla Ogliani a Rivara tra il 4 e il 7 giugno, molti provenienti da fuori provincia e fuori regione — incluso un gruppo da Seattle, accolto con una visita guidata del festival in lingua inglese. Sono state servite 35.000 coppette con circa 60.000 palline di gelato e prodotti 2.150 chili tra gelato, granite, l'aperigelato e gli show cooking. Il Canavese non ha fatto solo da sfondo: è entrato direttamente nelle coppette, attraverso la castagna affumicata, il latte d'asina, i sapori della Merenda Sinoira Canavesana, proposta quest'anno come novità della manifestazione. Il territorio come ingrediente: questo il concept che ha guidato l'edizione 2026.
I maestri gelatai — arrivati da tutta Italia, a conferma che Rivara è ormai una destinazione riconosciuta nel settore — ripartono stanchi e soddisfatti. Con loro, un po' di Canavese.
Curata e molto apprezzata dal pubblico la componente divulgativa: decine di incontri, masterclass, laboratori e workshop hanno avvicinato grandi e piccoli alla cultura e alle tecniche del gelato artigianale. I protagonisti più entusiasti sono stati i bambini: 250 hanno assistito dal vivo alla creazione del gelato, in un'esperienza che unisce spettacolo ed educazione alimentare.
Colore e identità anche dal rally del Vespa Club, che ha affiancato il festival portando un pubblico nuovo e raccontando un'idea di artigianalità che va oltre il cibo.
A tenere insieme tutto, 200 volontari impegnati nei quattro giorni: una risorsa preziosa e una testimonianza di radicamento nella comunità locale.
«La stanchezza si fa sentire, ma viene spazzata via da un dato che parla da solo: oltre 21.000 visitatori. Un numero importante, ma che da solo non racconta tutto. Questo traguardo è il frutto del lavoro delle mani, del cuore e della fatica di ogni persona coinvolta. Rivara ha vissuto un'edizione indimenticabile, capace di trasformare il paese in un punto di riferimento nazionale per la cultura del gelato artigianale», ha dichiarato Luciano Gays, presidente di Associainsieme e organizzatore del festival.
«I numeri di questa edizione ci rendono orgogliosi. Sicuramente il cuore del festival sono i gelati, ma ciò che ci ha colpito è stato anche l'interesse genuino del pubblico per i contenuti proposti nelle conferenze. Un segnale che l'aspetto culturale unito all'enogastronomia è un binomio vincente per il territorio. E vedere il parco pieno, con picchi di 1.900 persone presenti contemporaneamente, è stata un'emozione che porterò con me e che ci sprona a pensare a una prossima edizione ancora più ricca», ha sottolineato Marco Nicolino, direttore artistico del festival e maestro gelatiere della gelateria Buono e Sano.
La manifestazione ha goduto del patrocinio del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e di Ascom Confcommercio Torino e Provincia e Canavese, del contributo della Camera di Commercio di Torino e della collaborazione dei Maestri del Gusto Torino e provincia. Tra i partner: Banca d'Alba, Borello Supermercati, Silfas, Tapporosso-Centrale del Latte di Torino, Benvenuto, Carpigiani, Prontoservice, Raviglione Group, Salesiani Don Bosco San Benigno C.se, RPM Impianti, Arpino, Data Officine, ConoArtic, O.R.M., Erre-Due Net, GRP Televisione.
Il Festival del Gelato Italiano di Rivara è una manifestazione biennale. L'appuntamento è al 2028.